LA STORIA DELLA COLITE SPASTICA

 

Estate 2005, un gruppo di ragazzi che ancor prima di essere compagni di squadra sono amici nella vita. Sono loro i protagonisti di questa bella favola del calcio che continua ancora oggi.

Come ogni serata d’estate che si rispetti, c’è da giocare una partita che può sembrare una banale amichevole per dare quattro calci al pallone, ma che sarà il punto di partenza di stagioni indimenticabili sotto il segno della Colite Spastica. Avversario di turno, la squadra di Fabio Di Zanni. Luogo della partita, quel San Gerardo che per sempre sarà come una seconda casa per noi, visto che di lì tutto è partito. Partita difficile ma non impossibile. Quella sera c’è Nanni tra i pali, ci sono Fabrizio e Comodino, c’è il biondo Colella a correre su e giù per la fascia, ci sono Simone e l’ormai ex Frigo, e naturalmente non può mancare il futuro capitano, il Pigi nazionale. Al termine della partita vinta, l’entusiasmo è alle stelle. Si vocifera di un torneo che dovrebbe iniziare di li a poco e che stuzzica non poco la fantasia di questi ragazzi pronti e iniziare un’avventura che, statene certi, durerà ancora a lungo. Ma c’è un nodo da sciogliere; come si chiamerà la squadra?I nomi proposti abbondano, ma nessuno convince del tutto. Ci pensa il buon Pigi a risolvere il problema, la squadra si chiamerà A.C. Colite Spastica, dove l’A.C. sta per Aldo Colella, naturalmente… I colori sociali? Verde e nero, non per copiare il Corato, ma per dare appunto l’idea della… colite!

Allora si parte. La prima stagione è quella di rodaggio, si dice così in genere vero? Ma l’idea non va a genio alla squadra e allora si parte forte: 7 a 1 a Le Coq, nome che tanto ricorda gli odiati francesi che ci hanno tolto un Europeo ma che ci regaleranno un Mondiale… Negli spogliatoi è festa, partire con una vittoria del genere era il massimo, ma l’importante è restare con i piedi per terra. Le partite successive vedono alternarsi grandi prestazioni con serate in tono minore, ma la squadra inizia a girare e tutti capiscono che devono giocare per il gruppo, non per la propria gloria. Arriveranno i momenti bui, le liti, gli errori che ti perseguitano e ti spingono a lasciare tutto, ma mister Diaferia riuscirà a tenere unito il GRUPPO, perché in questa parola risiede la forza di questa squadra. A metà campionato arriva il nuovo acquisto, quell’Italo che sarà ledaer silenzioso ma prezioso in campo. Così la squadra supera la prima fase ed accede ai gironi eliminatori. A questo punto il gruppo capisce che si può continuare a sognare, ma ci vorrà l’impegno di tutti per andare fino in fondo, perché lassù ci arriva solo chi lo merita. Le tre partite del girone sono come tre finali, si gioca fino allo stremo ma le prima due sconfitte condannano la squadra ad un’eliminazione dolorosa che neanche le 14 reti rifilate ancora a Le Coq nell’ultima gara rendono meno amara. E così la Colite esce al secondo turno ma senza rimpianti, perché tutti sanno di aver dato il massimo e che questo non è che l’inizio.                          

 

La seconda stagione è quella delle speranze, delle certezze, dei sogni ma anche delle paure che tornano a far tremare un po’ le gambe prima del fischio d’inizio. La prima gara è contro Concimi Piccarreta, squadra imbottita di talenti che non lasciano spazio a illusioni e speranze da molti, esterni alla squadra, ritenute vane. La formazione con cui parte la Colite è priva del suo bomber principe Pigi, ancora alle prese con un infortunio rimediato in Nazionale. La formazione si schiera col 2-2-1 ed è la seguente: Nanni; Fabrizio, Luigi; Mauro, Massimo; Andreas. In panchina Simone è pronto ad entrare a dar manforte alla squadra. La partita è difficile, combattuta sul piano fisico. Ma succede quello che neanche nei sogni più belli accade, la Colite vince con un 3 a 1 che non ammette repliche. Da antologia l’assalto finale di Concimi Piccarreta che prova a sfondare la linea Maginot eretta da Nanni, Fabrizio e Luigi che resisteranno fino all’ultimo. Non poteva esserci partenza migliore, ma la seconda giornata vede la Colite uscire sconfitta da una partita giocata male e con poca attenzione. Ma la squadra non si perde d’animo e mette in fila una serie di risultati spettacolari che iniziano a far circolare il nome di questo gruppo che sta stupendo tutti. Memorabile la vittoria contro la capolista, battuta 3 a 2 con una prestazione da leggenda che assicura alla Colite il passaggio al secondo turno anche per questa stagione. Ci risiamo, ora è il momento della verità. Il girone eliminatorio è proibitivo, ma loro ci credono. La prima partita li vede sconfitti, ma al termine della gara succede una cosa clamorosa: Exò, la squadra vincente, ha schierato un giocatore non in lista e per questo perde a tavolino. Si fa festa per tutta la sera e la seconda gara è carica di aspettative. La partita è bellissima, ma la Colite perde 3 a 2 tra i rimpianti di una sconfitta che poteva essere un pareggio. Niente lacrime però, c’è da giocare l’ultima partita che può regalare una storica qualificazione agli ottavi di ifnale. La giornata propone la sfida tra Colite e Tosattiani e quella tra Exò e l’Aurora. Alla Colite basterebbe un pareggio se Exò dovesse perdere, ma si sa, l’onestà è merce rara al giorno d’oggi e così l’Aurora gioca la partita in quattro contro sei e naturalmente… perde. La Colite riesce e strappare un pareggio in extremis ai Tosattiani e si va ai rigori. Servono assolutamente i 2 punti, altrimenti si va tutti a casa. Ma non è serata di festa, non è serata di gloria, è solo serata di occasioni sprecati e di rigori calciati fuori o non parati. E così, per la seconda stagione, il sogno si infrange ad un passo dall’essere realizzato.

 

Quando vi scrivo mancano sei giorni all’inizio del campionato. Quest’anno la squadra ha perso Frigo, partito alla volta di Siena. Ma sono arrivati un uomo di fantasia, quel Claps di cui tanto bene si parla, e Pastore, straniero di cui poco si sa ma che stupirà tutti, parola mia… Mister Diaferia è pronto ancora una volta a mettersi al timone di questa giovane squadra che saprà regalarvi ancora notti da sogno, nella speranza che questa stagione sia quella della consacrazione definitiva!

 

HASTA SIEMPRE LA VICTORIA, COLITEROS!

 

                                                            

                                                                                                                             Nanni

 

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